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Digitale terrestre, cambia la tv
view post Posted on 15/11/2009, 19:02Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 14:38


il mio li prende...io ce l'ho integrato nel televisore...

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view post Posted on 15/11/2009, 19:35Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 13:54


Anche nella tv nuova che abbiamo in salotto li prende, ma credo perchè essendo integrato forse dove arriva col digitale, prende con quello altrimenti con l'antenna normale.....bohhhhhhh

Cmq per adesso l'ho staccato, tanto la Sicilia sarà l'ultima regione a digitalizzarsi :)
 
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view post Posted on 18/11/2009, 09:28Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 15:46


Tv digitale, caos senza fine Centomila Sos al numero verde

«Una guida pratica al digitale arriverà a casa di 1.300.000 famiglie laziali, e una sezione on-line sarà dedicata alla "Tv digitale" sul sito www. portaleconsumatori. it». Lo annuncia l´assessore alla tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa della Regione, Anna Salome Coppotelli. «E» aggiunge «abbiamo siglato un protocollo d´intesa con le associazioni di categoria per avere dei prezzi contenuti per l´assistenza. Inoltre abbiamo istituito un contact center al numero verde 800.900.707 che affiancherà il numero verde 800.022.000 del Governo». Dei tanti canali annunciati per molti neanche l´ombra.

Decoder "ribelli" e informazioni poco dettagliate hanno trasformato il passaggio dall´analogico al digitale terrestre in un incubo. Tanto da spingere circa 100mila utenti a rivolgersi al call center 800.02200 del ministero per lo Sviluppo economico. E non sono state poche neppure le persone che, prese dal panico, hanno chiamato le associazioni dei consumatori intenzionate, ora, a chiedere «per i gravi disagi subiti dai cittadini», spiega Giuseppe Scaramuzzi, segretario di Cittadinanzattiva Lazio «la restituzione del canone Rai». Ma non è l´unico a domandarlo.

Anche Primo Mastrantoni, segretario dell´Aduc, l´associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori rimarca: «Si è trattato di un´operazione all´insegna della totale disinformazione: il tutto mentre gli utenti continuano a ingiustamente pagare il canone Rai. Ora chiediamo che venga restituito». Per Claudio Paiella, segretario della Federconsumatori Lazio «sono stati davvero in pochi a poter dire di aver sintonizzato il proprio televisore senza problemi, speriamo vada meglio nei prossimi giorni». E di rimborsi del canone parla anche il deputato Udc, Roberto Rao.

Secondo i dati dell´Agcom, l´Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, delle circa 100mila telefonate arrivate ieri al numero verde del ministero per lo sviluppo economico solo l´1% era collegabile a problemi di copertura del segnale: è stato, infatti, soprattutto lo switch off a costringere i romani a fare i conti con operazioni snervanti come la risintonizzazione. Mentre gran parte dei cittadini abbracciava una guerra personale contro canali, cavi e decoder il direttore generale di Agb Italia, la società che raccoglie i dati poi elaborati da Auditel, Angelo Amoroso, ammette che lunedì «è stata una giornata campale» riferendosi al calo degli ascolti tv che si è aggirato, nel Lazio, esclusa Viterbo, intorno al 15,9%.


Se i televisori restavano al buio il web, al contrario, era attivissimo, accogliendo sui vari blog le lamentale, e trasformandosi in un supporto per chi era in cerca d´aiuto. E sull´argomento è ascoltato ieri dalla commissione parlamentare di vigilanza Corrado Calabrò, presidente dell´Agcom. Per Calabrò il passaggio al digitale «tutto sommato ha funzionato anche se ci sono stati problemi sulla risintonizzazione», e questo per mancanza di specifica informazione da parte della Rai.

Il digitale terreste e i suoi disagi. Da chi, molti gli anziani, ha speso cifre assurde tra decoder, tecnici e tv nuovi, ai negozianti esasperati che da due giorni aiutano i clienti con la risintonizzazione dei canali. «Tutte operazioni che non sarebbero di nostra competenza ma che facciamo lo stesso perché la gente con il passaggio al digitale è rimasta sconvolta» raccontano ai megastore hi-fi.

Graziella Leoni, 88 anni, vive da sola al Flaminio. Due mesi fa ha comprato un televisore pagato 500 euro. Fino a lunedì vedeva tutti i canali. Poi all´improvviso "lo schermo è diventato nero. È venuto il tecnico due volte, ma non è riuscito a fare nulla. Ha toccato i tasti sul telecomando, ha staccato le spine, ma niente…Continua a lampeggiare la scritta ‘Attendere´». E il negozio dove l´ha acquistato, in via Pinturicchio, ha chiuso da poco. «Io vivo di tv, non so a chi rivolgermi», spiega. Oltre all´inutile tecnico, la signora ha chiamato anche il numero verde.

«L´operatore mi ha consigliato di rivolgermi alla mia parrocchia, perché il prete sta cercando dei tecnici per chi è in difficoltà. Io ho telefonato in chiesa ma si sono messi a ridere» conclude Graziella. Assurda invece la spesa della signora Marisa, residente in centro. Oltre 450 euro per "acquistare tv e decoder, trasporto a casa e 80 euro per le tre chiamate al tecnico".

Molti affari ma anche esasperazione tra i negozianti. Da Euronics a Trionfale, Giuliano Sinatti, uno dei titolari, ha creato una postazione con due dipendenti impegnati solo nella risintonizzazione.. Mentre il telefono di Marco Ricciardi, da Di Salvo in viale Marconi, non ha mai smesso di squillare: «Sono due giorni che mi tempestano. Molti anziani mi chiedono di passare a casa per aiutarli quando chiudo il negozio. È un piccolo favore che faccio ma spero che la situazione si risolva presto».


La Repubblica
 
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view post Posted on 9/12/2009, 21:44Quote
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Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 16:18, 12 minuti fa


Campania, 85 mila bonus decoder
Firmato protocollo d'intesa con Regione
''Ad oggi ci sono piu' di 85.000 famiglie dotate di decoder grazie al contributo statale''. Lo ha detto il vice ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani firmando a Napoli, nella sala della Giunta della Regione Campania, il protocollo di intesa su banda larga e digitale da oltre 73 milioni di euro con il governatore Antonio Bassolino. ''I potenziali aventi diritto, attestati dall'agenzia delle entrate in Campania - ha aggiunto Romani - sono circa 142.000. E' sufficiente che forniscano il codice fiscale al rivenditore che provvedera', tramite accesso telematico, a verificare il possesso dei requisiti. Complessivamente per l'iniziativa 2009, il numero dei decoder venduti in Campania con il contributo statale e' stato ad oggi di circa 22.000 unità - presso 295 rivenditori accreditati - cui bisogna sommare i decoder erogati nel biennio 2004 - 2005 pari a 63.250. Il contributo statale e' di 50 euro ed e' rivolto ai cittadini in regola con l'abbonamento Rai, con reddito pari o inferiore a 10.000 euro, di eta' pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31.12.2009), utilizzabile presso tutti i rivenditori che aderiscono all'iniziativa.

 
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